Nuovo San Siro ovale e moderno

Ultima nevicata a San Siro durante Inter -Milan

Il Nuovo San Siro Ovale e Moderno è il progetto che sta catturando l’attenzione di tifosi, tecnici e urbanisti. Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) presentato da AC Milan e FC Internazionale a marzo 2025 ha svelato le prime informazioni tecniche: la capienza prevista, la configurazione degli anelli, la presenza di ampie aree hospitality e una visione di rigenerazione urbana che va oltre il semplice stadio. Le prime cifre e gli schemi confermano una scelta netta verso una forma ovale, la riduzione a due anelli (e non tre) e l’adozione di un tetto fisso anziché retrattile.

Ultima nevicata a San Siro durante Inter -Milan
Nuovo San Siro ovale e moderno

In questo articolo tecnico analizziamo — con attenzione ai dati e alle implicazioni progettuali — come sarà strutturato il Nuovo San Siro Ovale e Moderno, cosa si sa oggi sui volumi, sui materiali e sulle funzioni, e quali siano le implicazioni per la mobilità, la sostenibilità e la fruizione degli spazi. Troverete anche tabelle tecniche riassuntive e osservazioni progettuali basate sui documenti pubblicati e sulle prime planimetrie.

Concezione generale e forma architettonica

La scelta della forma ovale non è solo estetica: influenza direttamente la visibilità, l’acustica e la relazione con il contesto urbano. Rispetto al Meazza esistente, con le sue iconiche travi rosse e la forma rettangolare, il nuovo impianto si propone come un corpo più compatto e fluido. L’apertura centrale superiore (oculus) e il profilo arrotondato favoriscono il microclima interno, la distribuzione delle illuminazione e una sagoma meno frammentata, compatibile con il paesaggio urbano circostante.

L’eliminazione delle grandi travi esterne implica un diverso approccio strutturale: le funzioni portanti saranno integrate nel basamento e nella pelle esterna dell’edificio, con possibili strutture a telaio e sistemi di travi leggere composte. Questo rende fondamentale la scelta dei materiali (acciaio ad alta resistenza, calcestruzzo fibrorinforzato, pannelli compositi) per contenere pesi e ingombri.

Capacità, configurazione degli anelli e distribuzione degli spettatori

La capienza prevista per il nuovo impianto è di 71.500 spettatori, in continuità con la capacità storica del Meazza. La soluzione adottata prevede due anelli principali (basso e alto) invece dei tre attuali, con una fascia intermedia dedicata ad hospitality e servizi premium. La ripartizione dei posti, come indicato nel DOCFAP, riserva una quota significativa a hospitality e aree VIP, pensate per generare ricavi accessori importanti.

La configurazione a due anelli rende più semplice il controllo delle vie di fuga, la progettazione delle linee sightline e la standardizzazione degli accessi per segmenti di utenza (famiglie, tifosi, ospiti aziendali).

Copertura, prato e climatizzazione

Il tetto del nuovo impianto sarà fisso e non retrattile: scelta che semplifica la struttura e riduce i costi di manutenzione ma impone vincoli sulla qualità della luce naturale che raggiunge il prato. Il documento mostra una copertura che potrebbe non coprire l’intera area di campo, privilegiando la protezione degli spalti e lasciando apertura centrale per ventilazione e irraggiamento naturale. La decisione di non adottare un prato mobile (come il sistema adottato in alcuni impianti internazionali) implica un progetto del drenaggio e del sistema di gestione microclimatica il più possibile efficiente.

Funzioni e aree interne: hospitality, retail e servizi

Gli spazi hospitality verranno distribuiti in modo strategico su livelli interni ed esterni, con ristoranti, shop, sale eventi e lounge dedicate a clienti corporate. All’interno del basamento saranno previsti corridoi di servizio adeguati allo standard internazionale, oltre a locali tecnici per broadcast, medicali, spogliatoi e centri stampa.

La porzione dell’attuale Meazza che rimarrà in piedi sarà ripensata per funzioni commerciali e museali (un possibile museo di San Siro), integrando il passato nel nuovo progetto attraverso attività culturali e ricettive.

Dati tecnici sintetici (Tabelle)

ParametroValore previsto
Capienza totale71.500 posti
Anelli2 (basso + alto)
Posti hospitality VIP~13.000 (stima DOCFAP)
Superficie edificio stadio~55.000 m² (stima)
Area di progetto complessiva~281.000 m²
Parcheggi interrati~72.000 m² (capienza e metratura)
Investimento stimato> €1 miliardo
Destinazione d’uso nell’areaMetri quadri (indicativi)
Verde pubblico restituito al Comune≥ 80.000 m²
Superficie per uffici43.000 m²
Superficie per hotel20.000 m²
Superficie per parcheggi15.000 m² (dato nella delibera)

Sostenibilità, spazi verdi e rigenerazione urbana

Il progetto è concepito come un intervento di rigenerazione che va oltre l’stadio: grande attenzione è stata data alla restituzione di verde pubblico e alla riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo (è previsto che almeno il 50% dell’area non venga cementificata). La connessione con la città passa anche da nuove aree pedonali, piste ciclabili e una riprogettazione degli accessi che favorisca i mezzi pubblici.

Dal punto di vista energetico, si prevede l’adozione di sistemi efficienti (cogenerazione, pompe di calore, fotovoltaico integrato), la raccolta delle acque meteoriche per irrigazione e uso tecnico e l’uso di materiali a basso impatto ambientale per le finiture esterne. La sostenibilità dovrà inoltre misurarsi con la gestione degli spostamenti quotidiani durante gli eventi, con piani di mobilità dedicati e incentivi per l’utilizzo del trasporto collettivo.

Mobilità, accessibilità e infrastrutture

La posizione del nuovo impianto, adiacente al Meazza, comporta la necessità di una strategia integrata per i trasporti: potenziamento delle linee metropolitane e delle navette, razionalizzazione dei flussi pedonali e gestione puntuale dei parcheggi interrati. L’accessibilità per persone con disabili è pensata come elemento cardine: l’articolazione degli spazi prevede rampe, ascensori e posti dedicati distribuiti su tutti i livelli per garantire fruizione piena e sicura.

La progettazione delle infrastrutture di servizio (rete elettrica, cablaggi per broadcast, fibra ottica, connessioni IoT) è cruciale per un impianto che dovrà funzionare non solo come arena sportiva ma come hub multievento.

Struttura portante e soluzioni costruttive

Senza le celebri travi esterne, il carico strutturale sarà trasferito su un podio e su un involucro portante. Le opzioni prevedono:

  • struttura a telai in acciaio ad alta resistenza per gli elementi orizzontali;
  • setti e nuclei in calcestruzzo armato per le scalinate e le vie di esodo;
  • pannelli prefabbricati per le facciate per velocizzare i tempi di costruzione;
  • lastre e solai compositi per ridurre i pesi.

Queste soluzioni consentono modularità e manutenzione razionale, con possibilità di future integrazioni. I dettagli esecutivi saranno elaborati negli step progettuali successivi da Foster + Partners e Manica.

Costi, finanziamento e modello economico

L’investimento complessivo viene stimato in oltre €1 miliardo (valutazione iniziale) e comprende l’acquisizione dell’area, la costruzione del nuovo impianto, interventi di rigenerazione urbana e la riqualificazione della porzione di Meazza destinata a uso non sportivo. La redditività attesa si fonda su:

  • ricavi da biglietteria per 71.500 posti;
  • ricavi da hospitality e suite VIP;
  • affitti commerciali (shop, ristoranti, uffici, hotel);
  • eventi non sportivi (concerti, convention);
  • accordi di naming e sponsorizzazioni.

La sostenibilità finanziaria richiede un piano economico pluriennale e garanzie legate al valore d’uso e agli introiti accessori.

Fasi di progetto e cronoprogramma

Secondo le prime indicazioni, le fasi principali ipotizzate sono:

  • Studi preliminari e progetto esecutivo: 2025–2026;
  • Fase autorizzativa e appalti: 2026;
  • Inizio lavori: 2027 (ipotesi);
  • Completamento cantiere stadio: 2030–2031 (con opere in area completate entro 2035).

Il cronoprogramma è naturalmente vincolato all’iter urbanistico, alle autorizzazioni e agli esiti delle eventuali procedure amministrative. La strategia di intervento prevede la coesistenza temporanea del Meazza e del nuovo impianto per limitare l’impatto sulle attività sportive dei club.

Impatti sullo stadio esistente e gestione del patrimonio

Una parte dell’attuale Meazza potrebbe essere mantenuta e riconvertita in funzioni commerciali e culturali (come un museo dedicato al passato dello stadio). La demolizione parziale o totale sarà pianificata in una fase successiva all’attivazione del nuovo impianto, con attenzione alla gestione dei materiali di risulta e alla possibilità di recupero delle strutture storiche.

L’approccio conservativo riguarderà principalmente gli elementi iconici ritenuti di valore culturale, mentre le porzioni funzionali potranno essere trasformate per nuove attività, con beneficio per la città.

Confronti internazionali e riferimenti tecnologici

Il progetto si inserisce in una tendenza europea di stadi polifunzionali: il confronto tecnico con impianti come lo Juventus Stadium (ora Allianz) o il Tottenham Hotspur Stadium è utile per comprendere scelte sul prato (mobile vs fisso), sulla gestione dell’illuminazione e sulle soluzioni per eventi multipli. Nel caso milanese, la scelta del tetto fisso implica una progettazione attenta dei sistemi di illuminazione artificiale e di ventilazione naturale per mantenere la qualità del manto erboso e il comfort degli spettatori. Alcune soluzioni tecnologiche da considerare includono sistemi di grow-light a LED, drenaggi ad alta efficienza e superfici di gioco ibride.

Conclusione: tra memoria e futuro

Il Nuovo San Siro Ovale e Moderno rappresenta un equilibrio tra rispetto della memoria sportiva e volontà di modernizzare infrastrutture, generare reddito e restituire spazi verdi alla città. La configurazione a ovale, la capienza di 71.500 spettatori, i due anelli, il tetto fisso e la forte componente commerciale sono le scelte che oggi definiscono l’orizzonte progettuale; scelte che, grazie all’esperienza dei team progettuali, potranno essere declinate in soluzioni costruttive concrete.


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